giovedì 22 aprile 2010

Golpe o operetta?


Di Pierfrancesco Demilito


La storia italiana, negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, è ricca di eventi importanti, violenti, felici, tragici e tragicomici. Tra questi ultimi si può certamente includere il tentato golpe guidato dal principe Junio Valerio Borghese nella notte tra il sette e l’otto dicembre del 1970. Un maldestro tentativo di rivolta istituzionale messo in atto da un gruppo di sgangherati nostalgici che più che il potere ha conquistato l’attenzione della satira.


Appena tre anni dopo il fallito colpo di stato, Mario Monicelli gira Vogliamo i colonelli, una pungente commedia liberamente ispirata al golpe Borghese. Il protagonista del film è Ugo Tognazzi che interpreta il senatore di estrema destra Giuseppe Tritoni, stanco della politica poco incisiva del suo partito e ormai convinto della necessità di un colpo di stato. Tritoni raccoglie intorno a sé una sorta di armata Brancaleone al cui comando tenta, inutilmente, di occupare la sede della Rai e di rapire il Capo dello Stato.


Un altro richiamo altrettanto esplicito al tentato colpo di stato del 1970 si ritrova nel mondo dei fumetti. Nel 1974, infatti, Max Bunker disegna il numero sessanta di Alan Ford intitolato Golpe. L’episodio è ambientato in una non ben identificata “Penisolandia” dove la Cia, preoccupata per l'esito delle imminenti elezioni, organizza con l’aiuto di alcuni membri del governo un colpo di Stato.


Il tentativo di questo gruppo di golpisti ha lasciato una traccia anche nella musica italiana. Rino Gaetano nel 1980 in La donna mia - Scusa Mary canta “e mentre la forestale tenta il golpe alla Rai
c'era stato un concerto all'isola di Wight”. Alcuni graduati della Guardia forestale, infatti, parteciparono attivamente all’organizzazione del colpo di stato e secondo le ricostruzioni ufficiali una colonna di 187 forestali, guidata dal capitano Luciano Berti, partì da Rieti diretta a Roma e si arrestò nelle vicinanze della sede Rai.

E se non è tragicomico un colpo di stato della Forestale!


Per ulteriori approfondimenti sul Golpe Borghese si consiglia, oltre naturalmente a quanto citato:

La Storia siamo noi - Il golpe Borghese” di Marco Marra visibile cliccando qui


lunedì 8 marzo 2010

DATI, DOCUMENTI, ARCHIVI: SCRIVERE DI STORIA ONESTAMENTE

di Vincenzo Arena

Scrivere di storia. Impresa in teoria titanica, ma che spesso si concretizza in pratica superficiale e viziata da logiche molteplici. Lo storico Renzo De Felice sosteneva che fosse opportuno approcciarsi alle analisi storiche partendo dai dati, dai documenti, dalle ricerche d'archivio per poi poterne trarre giudizi di valore. Troppo spesso, invece - è sempre De Felice a sostenerlo - si è scritto di storia partendo da presupposti ideologici e selezionanado le fonti, i documenti, i dati "utili" ad acclarare quei presupposti.

Non che questo umile spazio web voglia ergersi a sontuoso "luogo" di accademica ricerca storica. Ma abbiamo l'ambizione di lanciare raggi di luce sulle vicende che hanno segnato il nostro paese e il mondo intero con un metodo rigoroso, onesto, non viziato da logiche partitiche o dai massimi sistemi delle ideologie e dei fanatismi che tanto hanno segnato il "Secolo breve".

Vi auguriamo buona lettura e speriamo che questo blog possa diventare spazio intelligente e piacevole di confronto su ciò che è stato... su ciò che ci ha reso oggi ciò che siamo.